
Genova, 1952
Mauro Garcia fotografa da oltre quarant’anni.
Ha iniziato con la fotografia analogica, lavorando soprattutto in bianco e nero e con il medio formato. Negli ultimi anni ha affiancato alla pellicola strumenti più immediati, continuando a fotografare con lo stesso sguardo istintivo.
Non ha avuto maestri diretti. Ha imparato guardando le fotografie dei grandi autori, ai quali si è ispirato e che, qualche volta, ha anche cercato di imitare.
Solo di recente ha cominciato a rileggere il proprio archivio, costruendo progetti nei quali, immagini realizzate in tempi e luoghi lontani, entrano in dialogo tra loro.
Più che documentare il viaggio o descrivere un luogo, cerca fotografie che, attraverso gli accostamenti, possano evocare una storia possibile o uno stato d’animo.
I titoli dei suoi lavori sono spesso presi in prestito dalle canzoni del rock classico, presenza costante nel suo immaginario e naturale contrappunto alle immagini.
Il resto è affidato alle fotografie.
